SALENTO: LU SULE, LU MARE, LU IENTU…E LA NEVE


 

7 - Non mi piego - Storia di un ulivo secolare Salentino e la neve

Non mi piego: storia di un ulivo secolare Salentino e la neve © MAURO PALANO

 

 

Ebbene sì, la neve nel Salento… Che piacevole sorpresa!
Da un po’ di giorni ormai le temperature si erano abbassate e le previsioni indicavano probabili nevicate anche a bassa quota. E così é stato.
La sera del 5 gennaio siamo andati tutti a dormire con la speranza di trovare la mattina seguente la calza con i dolci della Befana e magari una bella distesa di neve. Ho impostato la sveglia alle 7:30 per essere sicuro di riuscire a vederla prima che si sciogliesse. Da queste parti, infatti, le rare volte in cui nevica, i primi raggi del sole sciolgono subito tutto quanto, lasciandone poche tracce. Ma venerdì mattina, sceso dal letto ed affacciatomi alla finestra, ho visto uno scenario nuovo: il verde della Tenuta completamente imbiancato, come mai avevo visto in vita mia.

Il paesaggio si era trasformato: questa soffice coltre di bianco ricopriva ogni pietra, ogni albero, rendendo tutto incantato. Così, dopo una veloce colazione, mi armo di reflex ed esco fuori a immortalare una scena talmente insolita per me e per questo territorio. Una serie di scatti veloci per fissare il ricordo di questo evento.

Pensavo che quella fosse stata una giornata eccezionale e che il giorno dopo, di certo, non avremmo trovato più nulla di cui meravigliarci e invece…La mattina del 7 gennaio le temperature continuavano ad essere bassissime tanto che la neve rimaneva integra e bianca in mezzo ai campi, e nel primo pomeriggio riprende a nevicare intensamente. Si pensa ad una nevicata passeggera come quella del giorno prima, ma passa il tempo e la neve continua a scendere sempre più forte. Non potevo perdermi quest’evento incredibile! Dovevo assolutamente trovare angoli e scorci unici da fotografare. In quel momento mi trovavo a Martano per sbrigare alcune commissioni, ma non ho perso tempo: ho imboccato una stradina che porta fuori dal paese e mi sono fermato a fotografare i luoghi più suggestivi, come la chiesetta dedicata alla Madonna Assunta (conosciuta anche come Chiesa della Madonnella). Le mani mi si erano congelate, ma l’atmosfera era così unica che ne valeva la pena. Scatto velocemente, e rientro in macchina. Non ancora soddisfatto, mi dico: “Quando mi ricapiterà quest’occasione?”, dunque mi dirigo verso il vicino centro di Carpignano per scattare altre foto all’antica Torre Colombaia e al Santuario della Madonna della Grotta. La strada verso Carpignano era completamente ricoperta dalla neve e dal ghiaccio, per cui ci ho messo davvero tanto tempo per arrivare.
Dopo aver fatto un po’ di scatti, cercando di tenere al riparo la mia reflex dalla bufera che si stava scatenando, decido di tornare a Borgagne: credetemi, non penso mi ricapiterà più di guidare sotto una tempesta di neve. Pian pianino sono arrivato a casa, ma continuavo ad ammirare la copiosa nevicata dalla finestra. Ho pensato che non potevo certo farmi mancare una bella passeggiata sotto la neve fresca. Appena uscito di casa si è aperto davanti ai miei occhi uno spettacolo ancora più unico di quello di venerdì mattina. BEN 30 CM DI NEVE RICOPRIVANO LETTERALMENTE TUTTO. Per noi salentini un numero incredibile. Inizio a fotografare l’ambiente intorno e non riesco a credere a quello che vedo: quel paesaggio, che mi è così familiare, colpito sempre dal sole e dalla siccità, sembrava fosse stato catapultato su tutt’altre latitudini, in una pianura scandinava.
Cammino verso ovest rispetto alla Tenuta ed alterno espressioni di stupore a scatti fotografici. Gli ulivi, i muretti a secco, che rendono unico il territorio salentino si erano trasformati radicalmente, assumendo un aspetto irripetibile per almeno i prossimi trenta, quarant’anni. Continuo a scattare e quasi non mi accorgo di aver percorso 1 km a piedi sotto la neve. All’improvviso ricomincia a nevicare e io non riesco a credere ancora ai miei occhi: mi vedo passeggiare sotto un’intensa nevicata, proprio qui, nel mio Salento. Di colpo sono tornato bambino, tanto da voler camminare con la bocca aperta per provare a mangiare la neve.

Torno a casa con i piedi completamente bagnati e le mani ghiacciate, ma vuoi mettere il gusto e la soddisfazione di camminare sotto la neve salentina!?
Nei giorni a seguire non ha più nevicato, ma le temperature si sono mantenute così basse da rendere la neve una lastra di ghiaccio che ha complicato la viabilità.
Con l’inizio della settimana la situazione ha iniziato a migliorare e mentre scrivo queste righe la neve caduta sulle campagne è ormai sciolta, ma rimarrà a lungo il ricordo di questo evento così stra-ordinario, non solo sulle migliaia di foto scattate, ma nella mente di tutti noi, che grazie a questa strana neve siamo ritornati bambini, pronti a giocare in mezzo alla strada e a ritrovarci insieme come in una grande festa di paese.

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