Da Marittima a Vignacastrisi: camminando fra scogli e ulivi


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La spettacolare baia di Acquaviva  © MAURO PALANO

 

Con l’associazione Made for Walking, domenica 29 ottobre abbiamo intrapreso il cammino verso Marittima, paesino a circa un chilometro dalla costa adriatica, situato a sud di Castro.

Partiti dall’Osteria “La Vecchia” ci siamo letteralmente calati in un frantoio ipogeo, dove abbiamo potuto toccare con mano le condizioni quasi disumane in cui lavoravano i nostri frantoiani (o meglio “trappitari”)  fino a 70/80 anni fa circa.

Il frantoio ipogeo rappresenta un vero e proprio monumento diffuso tra i piccoli centri del nostro Salento, a testimoniare il grande lavoro dei nostri  conterranei e allo stesso tempo il profondo legame con la terra e uno dei suoi prodotti più pregiati: l’olio d’oliva.

Proseguendo nel nostro cammino, abbiamo visitato la vicina Bottega equo-solidale che vuole sensibilizzare la comunità ad un consumo consapevole e sostenibile.

Usciti dalla bottega, è iniziato il vero e proprio cammino. Prima tappa la bellissima baia di Acquaviva a circa 1 km da Marittima. Purtroppo non ci siamo potuti fermare ad ammirare la bellissima insenatura, parte finale di un canyon scavato nel tempo dal fluire dell’acqua verso il mare.

Superata l’insenatura abbiamo percorso un breve e difficoltoso tratto lungo la bellissima scogliera.

Risaliti più in alto, abbiamo iniziato ad allontanarci dalla costa e siamo entrati in un bosco misto di pini e ulivi a ridosso della marina. Da qui si intravedeva, fra un tronco e l’altro, ancora il mare.

Usciti allo scoperto, abbiamo trovato un piccolo spazio con la vegetazione più rada dove ci siamo fermati a mangiare: qualcuno di noi (anche il sottoscritto) ne ha approfittato per raccogliere e assaporare i frutti  dei numerosi carrubi presenti.

Ripresa la marcia, abbiamo continuato a salire verso l’alto arrampicandoci lungo il costone fra ulivi terrazzati e terreni incolti: ne è  valsa la pena perché arrivati in cima abbiamo goduto di uno spettacolo veramente unico: la costa che da Castro si prolungava verso Sud, le montagne albanesi ed il profilo della piccola isola greca di Fanò, ben visibili dal nostro punto di osservazione.

Dopo ci siamo spinti più all’interno attraversando i numerosi uliveti. Dato il periodo di raccolta, il terreno era stato ricoperto da teli sui quali cadono le olive ormai mature e pronte per essere raccolte e lavorate per l’estrazione dell’olio. I teli di diverso colore posti sul terreno conferivano al paesaggio  una suggestione quasi carnevalesca.

Sulla strada del ritorno abbiamo attraversato una area chiamata “Zona Canali” per via dei numerosi canali dello sfogo dell’acqua piovana che la caratterizza. La grande vasca in cui avrebbero dovuto confluire in origine le acque, da pochi anni è stata trasformata nel Centro Ambientale Canali, un punto ristoro con annesso anfiteatro, che organizza eventi culturali ed escursioni nelle zone limitrofe.

Rientrati a Marittima, siamo ritornati presso l’osteria “La Vecchia”, dove qualcuno ha continuato la serata tra un bicchiere di vino e una partita a carte con i vecchietti del paese.

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